
Il
Tangram (in cinese:七巧板) è un gioco rompicapo cinese, antichissimo di origine, il cui nome significa "Le sette pietre della saggezza".
È costituito da sette tavolette (chiamati tan), del medesimo materiale e di solito del medesimo colore, disposti inizialmente a formare un quadrato: 5 triangoli (2 grandi, 1 medio, 2 piccoli) 1 quadrato 1 parallelogramma Lo scopo del gioco Lo scopo del gioco è di formare figure di senso compiuto con le 7 forme a disposizione. La componente di questo gioco è, senza dubbio, la fantasia. Di propria iniziativa, infatti, si potranno realizzare tantissime figure, attinenti alla realtà o assolutamente inventate.
Le regole sono alquanto semplici: Usare tutti e sette i pezzi nel comporre la figura finale Non sovrapporne nessuno Tangram e geometria Tutte le figure che si ottengono non hanno certo la stessa forma e non sono quindi congruenti ma sono tutte composte con i sette pezzi del Tangram, cioè dallo stesso numero di parti congruenti.
Figure di questo tipo si chiamano equi-scomponibili (cioè si possono scomporre nello stesso numero di parti congruenti) “la freccia d’oro”, http://www.nenanet.it Le figure, una volta realizzate, rimangono alla classe come spunto per attività stimolanti nel tempo libero Le figure posso anche essere colorate utilizzando le tempere a piacimento dei bambini
La storia - Lin C'era una volta un cinesino di nome Lin che abitava con i suoi genitori in una casetta vicino al bosco. Un giorno i genitori, prima di uscire per andare a tagliare la legna nel bosco, dissero a Lin di non allontanarsi dal giardino di casa e soprattutto di non andare nel bosco da solo perché era pericoloso. Usciti i genitori, Lin giocò un poco e poi cominciò ad annoiarsi. Decise allora di andare a spasso nel bosco a cercare funghi.
La storia – il cinese con la barba Dopo aver camminato per un po' di tempo arrivò vicino ad una casetta. Lin non lo saperva, ma quella era la casa di uno stregone, il cinese con la barba: era molto cattivo e i peli della sua barba si trasformavano in mille serpenti!
La storia – L’aquila Nella soffitta della casa il cinese teneva un'aquila che poteva entrare e uscire da una piccola finestra. Lo stregone aveva messo all'aquila un collare magico che le permetteva di parlare con gli umani, ma la costringeva ad ubbidire ad ogni suo ordine. Nessuno osava avvicinarsi a quella casa! Ma Lin era molto curioso, si avvicinò e si mise a sbirciare da una finestra.
La storia – il missile L'aquila lo vide e informò il cinese che, fingendo di essere buono e gentile, lo invitò ad entrare. Appena però Lin fu entrato, il cinese ordinò all'aquila di afferrarlo e di rinchiuderlo in una gabbia della soffitta. Poi trasformò la casa in un missile che partì e atterrò in un luogo sconosciuto e lontano: un'isola sperduta in mezzo al mare.
La storia – cani, gatti, conigli Lin, chiuso in gabbia con l'aquila come guardiano, guardava fuori dalla finestra e vedeva solo il mare e l'isola deserta popolata solo da cani, gatti e conigli. Impaurito si mise a piangere e a pregare.
La storia – la farfalla e la freccia Mentre pregava, una farfalla gigante si posò sulla casa. La farfalla lanciò una freccia d'oro che prima spezzò il collare dell'aquila e poi aprì la gabbia di Lin La storia – Il motoscafo L'aquila che non doveva più ubbidire allo stregone diventò amica di Lin e lo aiutò a fuggire. La freccia d'oro si trasformò in un motoscafo e subito il bambino ci salì per attraversare il mare, ma lo stregone arrabbiato la ritrasformò in freccia e Lin, che non sapeva nuotare rischiò di annegare.
La storia – la farfalla Per fortuna l'aquila e la farfalla volavano sopra di lui per proteggerlo. L'aquila lo afferrò con il becco e volando lo riportò a casa sua prima che ritornassero i suoi genitori. La storia – il cagnolino giocattolo Intanto la freccia d'oro si era trasformata in un bel cagnolino giocattolo a molla che il bambino conservò per sempre come ricordo di questa
avventura.
ad ogni step della storia si muovono i pezzi del tangram e si formano gli oggetti: veramente simpatico